Quali controlli specifici servono per verificare la salute della batteria di un'auto elettrica cinese usata prima dell'importazione?
Per un'EV usata, la batteria vale da sola il 30-40% del prezzo del veicolo: il controllo batteria non è opzionale, è il cuore dell'acquisto. Il dato fondamentale è lo Stato di Salute (SOH): accettabile sopra il 90 %, negoziabile tra 85 e 90 %, da scontare pesantemente sotto l'85 %. Chiedi che l'ispezione lo rilevi con strumento diagnostico (i costruttori cinesi espongono il SOH tramite la porta OBD) e non con stime. Verifica poi la storia di ricarica: una batteria caricata abitualmente al 100 % in CC rapida degrada più velocemente di una caricata fino all'80 %. I sistemi cinesi registrano il numero di cicli e il tipo di ricarica — richiedi l'estrazione di questi dati. Il test fisico che conta è il voltaggio di celle: una batteria con celle fuori bilanciamento (delta superiore a 30-50 mV tra il più alto e il più basso) ha problemi di gestione o celle deboli in arrivo. Alcune auto lo mostrano direttamente nel quadro B. Per l'Italia, considera anche il tipo chimico: le batterie LFP sopportano meglio il caldo estivo e costano meno da sostituire; le NMC hanno densità energetica superiore ma degradano più in fretta se usate con ricariche rapide frequenti. Infine, verifica che il caricatore di bordo (onboard charger) funzioni sia in AC che in CC: sostituirlo costa 1.500-3.000 €.



































