48H

Informazioni di Base

MarcaBYD
SerieHan
Anno2025
Prima Registrazione2025/03
Chilometraggio6,700km
Numero di Trasferimenti0volte
CarburanteElectric
TrasmissioneOther
Motore-
ColoreGrey
Posti5posti

Descrizione Condizione

Original paint, no repaint.

Informazioni Documento

Data Scadenza Ispezione-
Data Scadenza Garanzia-
Data Scadenza Assicurazione2027/03

Domande frequenti

Altro

Quali spese devo prevedere dopo lo sbarco in Italia: trasporto interno, radicamento Pra, targhe e bollo?

Il prezzo sbarcato al porto non è il costo finale: le voci post-sbarco in Italia ammontano tipicamente a 1 500-3 000 euro oltre alle spese doganali già pagate. Dettaglio delle voci: 1. Sdoganamento e onorari spedizioniere: 400-900 euro a seconda del valore e della complessità, comprese le tasse portuali e le pratiche. 2. Trasporto dal porto: da Genova, Livorno o La Spezia al tuo centro, 200-600 euro con bisarca; in alternativa il passaggio al Pra per immatricolazione prima del ritiro. 3. Visura Pra e radicamento: 32 euro di visura + 27,20 euro di trascrizione/radicamento. Il veicolo deve prima risultare libero da fermi amministrativi e ipoteche. 4. Revisione per immatricolazione (se richiesta): circa 60-80 euro, con verifica che luci, pneumatici e impianto frenante siano a norma europea. 5. Targhe e costi Motorizzazione: circa 90 euro tra targa, foglio complementare e diritti. 6. Bollo e assicurazione: il bollo si calcola sulla potenza (kW) e sulle emissioni; le auto elettriche godono di aliquote ridotte o esenzioni per i primi anni in molte regioni. L'assicurazione RCA su un'auto importata richiede il VIN e il libretto. Consiglio: fatti fare dal tuo spedizioniere un preventivo «chiavi in mano» che includa tutte le voci fino all'immatricolazione, così confronti offerte complete e non solo il prezzo del trasporto.

Quali documenti servono davvero per immatricolare un'auto usata importata dalla Cina?

Oltre ai limiti di età ed emissioni, servono alcuni documenti precisi: senza di essi la pratica si blocca. Dal vendatore cinese servono: fattura commerciale, lettera di vettura (B/L), certificato d'origine e cancellazione dal registro cinese. Se manca il certificato di conformità europeo (COC), che le case cinesi raramente rilasciano per le auto destinate al mercato interno, serve una dichiarazione di conformità da parte di un ente autorizzato o una perizia presso un centro di omologazione. In Motorizzazione si presentano il modulo TT 2119, il documento doganale (D.A.U.) e la prova del pagamento dell'IVA; i dati del veicolo devono coincidere perfettamente con il VIN sulla lettera di vettura. Consigli: fai verificare l'intero fascicolo dal tuo spedizioniere prima della partenza, chiedi le scansioni di tutto prima del pagamento del saldo, e controlla che il VIN su fattura e B/L sia identico: anche un solo carattere errato blocca la pratica per settimane.

Come funziona il sistema di ricarica veloce CCS delle auto elettriche cinesi in Italia, e come verifico la compatibilità prima dell'acquisto?

La compatibilità di ricarica è il punto critico numero uno per un'EV cinese in Italia. La situazione connettori: 1. La maggior parte delle EV cinesi recenti usa CCS Combo 2 in Europa, lo stesso standard italiano—nessun problema 2. Alcune EV cinesi (soprattutto per il mercato asiatico) usano GB/T, lo standard cinese—in Italia serve un adattatore costoso (500-1.000 euro) e la ricarica veloce potrebbe essere limitata a 50 kW 3. NISSAN-style CHAdeMO è raro sulle cinesi ma esiste su alcune primissime generazioni Come verificarlo prima dell'acquisto: 1. Chiedi una foto ravvicinata della porta di ricarica con il connettore inserito 2. Verifica sul libretto/cartello del veicolo: cerca «CCS2» o «Combo 2» nelle specifiche 3. In fase di perizia, fai aprire lo sportello e fotografare l'etichetta del connettore DC Attenzione alla ricarica AC: alcune EV cinesi accettano solo monofase 7 kW invece di trifase 22 kW—una ricarica domestica completa passa da 4 a 12 ore. Verifica nelle specifiche il valore «AC charging power». Se l'auto ha GB/T e non CCS2, valuta attentamente: l'adattatore esiste ma l'infrastruttura italiana non sempre lo gestisce bene, e la rivendita futura sarà più difficile.